I sistemi silvopastorali Alpini

Passando all’ambiente alpino non si può non citare i pascoli sotto Lariceto: un sistema tradizionale di indubbio valore paesaggistico ed ecologico che troviamo, seppure in declino, in pascoli del settore endalpico (Martinez M. et al. 2008). Questo sistema integra il pascolo, generalmente bovino ma anche ovino (Pardini A 2009), alla produzione di legno da opera di qualità. Il comportamento deciduo del larice facilita la ricrescita primaverile del piano erbaceo e le piante offrono riparo dalla calura estiva alle mandrie.

I sistemi alpini vanno inoltre considerati alla luce del fatto che spesso sono parte di un sistema più complesso di interazione con aree di fondovalle o della pianura, tramite sistemi rispettivamente di monticazione e transumanza. Queste ultime possono avvenire anche su distanze molto elevate, interagendo con zone a clima mediterraneo. (Pardini A 2009)

Un fenomeno recente riguarda il pascolo caprino in bosco o in aree occupate da boscaglia d’invasione. Questo fenomeno si è sviluppato per parecchi anni in sordina ma ora sta aumentando esponenzialmente a causa anche del rinnovato e accresciuto interesse per i prodotti lattiero caseari caprini. Si tratta di un’attività in controtendenza con le dinamiche dell’abbandono che caratterizzano le Alpi occidentali e più in generale le zone marginali rispetto ai sistemi agricoli industriali che comprendono anche le zone collinari e che sono anche definite come “Terre Alte”.

Si tratta di un’attività definibile come di frontiera e che spesso entra in conflitto con la legislazione forestale Italiana e regionale ma che potrebbe incontrare in futuro un sostegno dalla PAC per il suo elevato valore ambientale e territoriale. Nonostante le indubbie potenzialità è necessario un attento studio delle dinamiche che caratterizzano l’interazione tra la capra e la componente vegetale, con particolare attenzione naturalmente per la componente arborea per la quale l’animale dimostra una spiccata predilezione. Lo studio del comportamento caprino al pascolo e le sue preferenze alimentari possono dare indicazioni importanti per la progettazione di sistemi silvopastorali appositamente pensati per la valorizzazione dell’interazione animale-risorsa vegetale, anche nell’ottica di una sempre maggiore multifunzionalità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...