I pioppeti del Nord Italia

Rimanendo in ambito silvopastorale, per quanto riguarda il Nord Italia, è interessante riportare l’esperienza del CRA di Casale Monferrato che ha recentemente introdotto, nella gestione dell’azienda sperimentale, il pascolo bovino negli impianti di pioppo anche se non sono in corso ricerche in merito.

Più diffusa è senz’altro e la coltivazione di mais, soia e grano nelle interfile degli impianti di pioppo nei primi anni del ciclo colturale. Da uno studio condotto da Lapietra nel 1991, risultava che questa pratica riguardava il 15% dei pioppeti. (Lapietra et al 1991) Tale pratica è limitata ai soli primi due anni a causa delle file molto ravvicinate tra le quali la luce al suolo risulta ben presto limitata. Il numero di piante/ha varia tra 220 e 333. In più nei primi anni risulta interessante soprattutto limitare la competizione della componente erbacea fino alla completa affermazione delle pioppelle. Questa pratica è in progressiva scomparsa a causa delle sovvenzioni della PAC per l’arboricoltura che ad oggi non autorizzano la coltivazione nelle interfile. (Paris P 2002)

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