Il concetto di sistema agroforestale

Il concetto di sistema agroforestale e lo studio delle sue possibili applicazioni nasce negli anni ’70. Nel 1975 l’International Development Research Centre, IDRC, affida a John Bene uno studio che sarà pubblicato due anni dopo con l’eloquente titolo di “Trees Food and People”.

Questo studio è indirizzato all’analisi dell’interdipendenza tra agricoltura e selvicoltura nei paesi tropicali economicamente meno sviluppati e all’individuazione di programmi di ricerca in campo forestale, che possano produrre risultati concreti sul piano economico e sociale nei paesi in via di sviluppo. I risultati sottolineano la necessità di dare massima priorità alla ricerca, applicata a sistemi produttivi che integrino selvicoltura, agricoltura e/o pastorizia al fine di ottimizzare l’uso del suolo in ambiente tropicale. (Nair, 1993)

A new front can and should be opened in the war against hunger, inadequate shelter, and environmental degradation. This war can be fought with weapons than have been in the arsenal of rural people since time immemorial, and no radical change in they life style is required.”                                                  (Bene et al., 1977)

Tale studio sottolinea chiaramente come i SAF siano una pratica millenaria, l’importanza strategica della quale viene messa in evidenza dalle attuali conoscenze scientifiche. Si può dire quindi che nel 1977, in particolare con la creazione dell’International Council for Research in Agroforestry (ICRAF), quale diretto effetto dello studio condotto da Bene e dal suo team, per la prima volta, l’antica pratica dell’Agroselvicoltura viene istituzionalizzata e riconosciuta a livello internazionale.

Bisogna inoltre chiarire come lo stesso Bene sottolinei che, non è tanto la conoscenza delle potenzialità dei sistemi agroforestali a dovere essere accresciuta, essendo già piuttosto accettata dalla comunità scientifica, quanto piuttosto gli sforzi affinché tale pratica contribuisca effettivamente a migliorare le condizioni di vita degli abitanti delle foreste tropicali. (Bene et al.,1977). Questa considerazione ci introduce alla complessità di tale disciplina che non può e non deve limitarsi allo studio prettamente agroforestale ed economico, ma deve necessariamente interfacciarsi con le implicazioni socioambientali, in quanto determinante della qualità della vita delle popolazioni e in particolare della loro sovranità alimentare e territoriale.

È evidente come, proprio per queste ragioni, l’origine di tale disciplina sia strettamente legata al contesto tropicale e più in generale dei paesi del Sud del mondo dove le politiche forestali di organismi nazionali e internazionali (come la FAO), a partire dagli anni Settanta, si orientano a favorire e supportare in particolare l’agricoltura di sussistenza e quindi la sovranità alimentare. (Nair 1993)

Il rovescio della medaglia è costituito dal fatto che non era concepibile al tempo e,  in buona parte ancora oggi, la messa in dubbio dell’agricoltura industriale specializzata quantomeno nei paesi Occidentali. Molta strada però  è stata da allora percorsa per la conoscenza e la promozione dei SAF anche in ambito temperato. Se tale disciplina trova sempre maggiore spazio, è soprattutto grazie alla dimostrazione della sua maggiore efficienza in termini di produttività ad ettaro, in alcuni casi superiore di 1,4 volte se confrontata alla monocoltura (Dupraz C, Talbot G INRA 2012); quella stessa produttività ad ettaro che l’agricoltura industriale ci ha abituato a considerare quasi come unico e inconfutabile parametro per giudicare la validità di una coltura o di una tecnica colturale.

Definizione di SAF

Una semplice ma efficace definizione di SAF e dell’agroselvicoltura è la seguente:

L’agroselvicoltura prevede la deliberata combinazione di colture agrarie e/o attività zootecniche con piante legnose perenni (alberi arbusti ed affini) nell’unità di gestione.

 (Paris et al, 2003).

Un’altra interessante definizione è quella fornita dall’International Centre for Research in Agroforestry (ICRAF)  e il Word Agroforesty Centre (WAC ) :

A dynamic, ecologically based natural resources management system that, through the integration of trees in farmland and rangeland, diversifies and sustains production for increased social, economic and environmental benefits for land users at all levels.”

(worldagroforestry.org)

Sempre il WAC aggiunge alla precedente definizione:

 “ A land use system in wich woody perennial (tree, shrubs, palms, bamboos) are deliberately used on the either in some form of spatial arrangement or temporal sequence. In agroforestry sistem there are both ecological and economic interactions between the different components.”

(worldagroforestry.org)

Come si può immaginare esistono molteplici definizioni di sistema agroforestale. L’elemento centrale è senz’altro la unità di gestione della vegetazione arborea e arbustiva, mentre solo alcune definizioni sottolineano aspetti quali quello sociale e ambientale.

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