Lauriano e Piazzo

A seguire una breve descrizione del territorio di lauriano e della frazione di Piazzo. Il testo fa riferimento in particolare all’approfondito lavoro del Ing. Vaj (La “molto magnifica” comunità di Piazzo, 2012), alle tesi di Laurea di Martino Noce (chi scrive) e del collega Pier Francesco Alberto.

Il territorio comunale di Lauriano ha un estensione pari a 1.417 ha e ospita una popolazione di 1567 abitanti, costituenti 681 nuclei famigliari (dati al 31/12/2011).
Il Comune si trova nella provincia di Torino nella zona di influenza di Chivasso ma si può considerare un comune di frontiera non solo perché confinante con la provincia di Asti (Tonengo) ma proprio per la sua posizione a cavallo tra la pianura del Po e le colline del basso Monferrato. Lauriano confina (da ovest in senso orario) con i comuni di S. Sebastiano Po, Verolengo, Monteu da Po, Cavagnolo, Tonengo (AT), Aramengo (AT), Casalborgone.
Si colloca nella zona altimetrica collinare interna, ed è compreso tra un’altitudine minima di 161 m s.l.m. fino alla quota massima di 439 m s.l.m.
Il territorio comunale si estende su una superficie di 14,17 km2, dei quali il 2/3 è collinare ed il resto pianeggiante. Percorrendo il luogo da nord verso sud troviamo per prima l’area più pianeggiante, attraversata dal fiume Po, lungo il corso del quale si sviluppa l’area protetta del Parco del Po. Questa zona è ogni anno attraversata da greggi ovini itineranti. Sulla destra orografica del fiume troviamo pioppeti, una cava di ghiaia e diversi coltivi. Giunti al limitare della statale Torino-Casale Monferrato troviamo diversi insediamenti produttivi tra cui lo stabilimento Luxottica, il Caseificio Pugliese e sul lato opposto un grande cementificio.
Proseguendo ancora si attraversa la ferrovia che collega Chivasso con Asti, tale linea è attualmente abbandonata a causa della scarsa utilizzazione e di problemi lungo la linea che richiederebbero costosi interventi manutentivi. Il treno giungeva in quel di Lauriano attraverso una breve galleria. In questa zona infatti un primo lembo di collina giunge fin quasi a lambire il Po. Sulla sua cima si trova il Romitorio, una antica chiesa dalla collocazione suggestiva; dallo spiazzo al suo ingresso è possibile infatti ammirare le Alpi e la pianura attorno a Chivasso. Questo rilievo si trova a nord ovest di Lauriano e la ferrovia una volta attraversatolo prosegue verso est fino a giungere all’altezza dell’abitato dove si trova la stazione ferroviaria subito al di là della strada provinciale. Quest’ultima strada si diparte dalla Statale per percorrere da nord verso sud tutto il Comune in direzione di Asti, prima lambendo ad est il nucleo principale dell’abitato di Lauriano e poi arrampicandosi con diversi e stretti tornanti su per le pendici delle colline macinando in pochi chilometri diverse centinaia di metri di dislivello fino a raggiungere la frazione di Piazzo. L’abitato di Lauriano è piuttosto compatto e si trova incastonato tra la punta della propaggine collinare del Romitorio e le retrostanti pendici del Monferrato astigiano che da lì in avanti si sviluppano in un continuum lungo una quarantina di chilometri, fino a raggiungere la valle del Tanaro. Queste due falde collinari sono divise dalla valle del Rio Abramo che giunge da ovest dalla frazione di Moriondo (Casalborgone), per poi immettersi nel Rio Grande poco prima che questo volti decisamente verso nord in direzione del Po e attraversi con dolci curve l’abitato di Lauriano fino alla piazza principale e oltre. Vale la pena di notare come a segnare il confine nord del centro storico di Lauriano scorra il noto canale Gazzelli che tanta importanza ha ricoperto in passato e ancora oggi per l’economia rurale locale. Notevole sotto il piano architettonico l’antico palazzo dei conti Morra, ora parzialmente fatiscente dotato anche di un ampia cascina.
Nel complesso ne risulta una collocazione decisamente protetta, anche se spesso invasa dalle nebbie nella stagione invernale. Più elevata e lontana dalle umide vicinanze del Po è la posizione di Piazzo e delle altre frazioni a sud di Lauriano, tra cui si possono elencare il Torrione e le borgate Pietra e Novarese. Piazzo, che era in passato un comune a se stante, è caratterizzato da un paesaggio assai differente da quello di Lauriano. Circondata a sud e ad est da prati ancora sfalciati, gode della vista di ampi boschi sui lati sud e ovest. Sempre ad est al di là del crinale principale, su cui sorge l’antichissima torre di San Michele, si scorge una lunga serie di valli boscose che si alternano fino al non lontanissimo ma non visibile Sacro Monte di Crea, a partire dalla stretta valle dei rio Novarese.

Da Piazzo è ben visibile a sud la collina del Romitorio e dietro ancora l’arco alpino mentre meno visibile risulta la stessa Lauriano e la pianura, scorgibile solo in parte guardando verso nord-ovest in direzione di Vercelli. Spingendosi fino alla borgata Pietra, al confine con il comune di Monteu, si gode di una più ampia visuale e si può osservare  il promontorio di Verrua Savoia. A metà strada tra gli abitati di Lauriano e Piazzo sorge su di un poggio la cascina “Giustizia” ricavata da un vecchio maniero dotato di una piccola torre ben visibile in particolare da Lauriano e che sembra quasi indicare un punto di equidistanza tra i due luoghi segnandone al contempo la diversità. Una piacevole strada pedonale potrebbe congiungere i due abitati passando per le proprietà della suddetta cascina e per i boschi e i prati che la circondano. Purtroppo per ora questo bel progetto seppur caldeggiato dall’Amministrazione non si è potuto ancora realizzare.
Lo studio dopo un ampia ricognizione generale si è concentrato su di una porzione di territorio a sud ovest dell’abitato di Piazzo sui versanti che circondano il Rio della Valle e i suoi principali affluenti.
Tra le borgate che compongono l’abitato di Piazzo si propone di seguito una breve descrizione di quelle maggiormente interessate dal presente studio:

  • Borgata Serra, si trova sul crinale tra la Valletta verso Ponente e la valle delle vecchie cave di pietra da calce, sull’intersezione della strada vicinale di Bevilacqua con la strada Provinciale n. 104 per Cocconato, poco prima della Chiesa campestre di San Salvatore.
  • Borgata Moietto (o Moglieto), ubicata appena sotto via Tonego, a sud-est di Piazzo, guarda la Valletta da mezza costa e fu distrutta in gran parte da un furioso incendio nel 1959.
  •  Borgata Torrione costituisce il nucleo abitato di maggior consistenza di tutto il territorio di Piazzo. In essa ha sede la Casa di Riposo Cha Maria gestita dalle Suore Albertine di Lanzo.
  •  Borgata Valletta si trova ai piedi dei grandi boschi verso San Sebastiano, sulla sponda sinistra del Rivo omonimo.

Altri punti di riferimento di interesse:

  •  Cascina Barberina, ubicata su di uno spettacolare pianoro a mezzogiorno di Piazzo, si raggiunge percorrendo l’omonima Strada Vicinale staccatesi dalla Strada Provinciale n. 104 per Cocconato appena sotto la Cascina Parrocchiale, proprio in quel punto un tempo, esisteva un Pilone votivo poi perdutosi con l’aratura sempre più profonda dei campi.
  • Cascina delle Rocche, oggi diroccata, era ubicata a mezzacosta del dolce pendio che dal Cantone Moietto raggiunge la Cascina parrocchiale.
  • Cascina della Vigna, ubicata a sud dell’omonima strada vicinale che scende nella Valletta immettendosi nella Strada Vicinale della Valle.
  • Cascina Panià, lungo la strada vicinale di Mondolupo, sopra la Borgata Valletta e verso Civignola.
  • Cascina Parrocchiale è ubicata lungo il lato di Ponente della Strada Provinciale n.104 per Cocconato, sotto la Chiesa campestre di San Salvatore.
  • Strada della Valle, comunale dal 1941, si stacca nel fondovalle dalla Strada di Mondolupo, al ponte sul Rivo della Valle e si spinge sino al confine con il territorio del comune di san Sabastiano.
  • Strada della Vigna, un tempo Strada di Casalborgone, comunale dal 1941, parte dalla Chiesa di San Bernardo in Borgata Torrione e scende al Rivo della Valle intercettando la Strada della Valle e proseguendo sino al confine con il territorio del Comune di Casalborgone.
  • Strada Vicinale tendente al Bosco Comunale, parte dal territorio e costeggia da nord a sud il Bosco Comunale sino a rientrare nel territorio di Casalborgone(Vaj 2012)
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