Caso studio

Il caso studio è costituito dal territorio circostante l’abitato di Piazzo facente parte del Comune di Lauriano.

Molti mi hanno fatto questa domanda: perché proprio Lauriano?

Una premessa importate è quella che è stato il comune nella persona del Sindaco Matilde Casa a mettersi per la prima volta in contatto con il sottoscritto (il contatto le era stato fornito da un’imprenditore locale che avevo avuto modo di conoscere) e il mio compagno di studi Pier Francesco Alberto, sottoponendoci il problema del degrado del terreni agricoli e forestali della zona collinare (frazione di Piazzo) del comune  da lei amministrato.  In tale contesto ci fu chiesta una valutazione in merito alla possibilità di insediamento di un’allevamento caprino al fine di controllare la vegetazione infestante e contenere l’invasione di strade e piste forestali da parte dei rovi.

Da qui nasce l’idea di sviluppare due tesi di Laurea volte ad identificare le zone in cui esisteva una priorità di intervento e redarre un piano per la loro gestione e valorizzazione. Una tesi era finalizzata alla redazione di un piano di pascolo orientato al pascolo caprino che interessasse anche le aree boscate valutando i carichi mantenibili e criteri di tutela delle soprassuolo forestale.  La seconda tesi (redatta dal sottoscritto) era indirizzata allo studio di sistemi agroforestali in grado di valorizzare la componente arborea e arbustiva spontanea per la creazione di prati arborati e di boschi pascolati con diversi indirizzi produttivi (frasca, legno, tartufi) nonchè la realizzazione e la gestione di impianti lineari e di arboricoltura da legno da foglia e da frutta (anche a duplice attitudine) integrati con il pascolo o con coltivazioni annuali o pluriennali.

Lo studio quindi risponde ad un’esigenza reale, espressa da un’ amministrazione attenta alla tutela del territorio ma anche consapevole della necessità di trovare soluzioni gestionali in grado di auto sostenersi dal punto di vista economico.

Tale richiesta e la collaborazione del comune ci ha dato la possibilità sviluppare uno studio concreto e non affine a se stesso in un contesto interessante per la potenziale trasferibilità su ampia scala  delle soluzioni proposte. Tali zone collinari, infatti, offrono condizioni socioeconomiche ed ecologiche particolari dovute alla relativa vicinanza con i grandi centri abitati, assieme ad una lunghezza considerevole della stagione vegetativa,che, specialmente in alcune aree caratterizzate  da una buona esposizione e da condizioni climatiche favorevoli, può avere una durata maggiore di quella di pianura. L’assenza di colture intensive e la presenza di ampie aree boscate, seppure in parte degradate, danno una connotazione di maggiore naturalità con potenziali ripercussioni sulla qualità delle produzioni. In oltre può risultare interessante studiare lo sviluppo delle successioni vegetazionali progettando sistemi in grado di valorizzare il lavoro svolto dalla natura durante gli anni di abbandono con particolare riferimento alla rinnovazione arborea spontanea.

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