mappa della diversità biologica e culturale del Po

Mappa della diversità biologica e culturale del Po

mappa comunitàQuesta è la mappa che è stata realizzata dal Parco del Po e della Collina Torinese e dal Dipartimento di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio del Politecnico, dall’Università di Torino e dalla Scuola del viaggio nell’ambito di un progetto che ha coinvolto l’istituto comprensivo di Brusasco e quelli delle scuole Salesiane di Lombriasco.

L’obiettivo, come si evince dal sito del progetto, è “Provare a capire come una terra cambia, come un paese si evolve e come ci vivono oggi le persone per immaginare come potranno viverci meglio domani è molto utile per la consapevolezza dei cittadini di domani”   e ancora “Una mappa che racconti come il territorio sia cambiato negli anni e quanto sia stato in grado (e sarà in futuro) di preservare la “biodiversità”.

Gli studenti del comprensorio scolastico di Brusasco provengono naturalmente da Brusasco ma anche da diveris paesi limitrofi: in particolare Cavagnolo, Lauriano, Monteu da Po, Verrua Savoia.

L’oggetto della loro ricerca è stata la  biodiversità definita dal progetto come “la compresenza di specie diverse di animali, piante, coltivazioni e prodotti all’interno di una stessa area” ma in senso lato La biodiversità riguarda anche la cultura degli abitanti di un territorio. I ragazzi sono stati quindi spinti a cercare, intervistare, fotografare e riprendere creando il materiale che costruisce la mappa in questione.

Non vediamo l’ora di aggiungere a questa mappa il materiale e le interviste raccolte in questo anno di ricerca  e in parte già riportate su questo blog implementando il lavoro avviato dai ragazzi delle scuole di Lauriano e dintorni che speriamo presto di incontrare.

 

Lauriano Forest Camp

I volontari alla cascina Testore con Luigi Baroetto

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I volontari in campo con gli Alpini

Dal 4 al 14 agosto si è svolto il campo di volontariato Lauriano Forest Camp con l’associazione Servizio Civile Internazionale. Per 10 giorni 11 ragazzi provenienti da Spagna, Germania, Turchia, Serbia, Grecia e Italia sono stati ospitati a Piazzo, dove hanno potuto conoscere il progetto dell’associazione Fondiaria Cornalin e contribuire con la loro energia e passione. I volontari hanno lavorato alla pulizia di alcuni sentieri che attraverso boschi, prati e vigne collegano gli abitato di Lauriano Piazzo Pareglio e Tonengo. Durante il campo hanno avuto l’opportunità di conoscere e vivere il territorio e i suoi abitanti. I ragazzi hanno lavorato con impegno ed entusiasmo, ciascuno ha dato il suo contributo per la riuscita del progetto. La maggior parte di loro sono stati sorpresi e contenti di essere stati coinvolti nella realtà locale e si sono sentiti partecipi del progetto di recupero del territorio. La realizzazione del campo non sarebbe stata possibile senza il coinvolgimento attivo delle Amministrazioni del Comuni di Lauriano e Tonengo che hanno messo a disposizione locali e mezzi,delle Proloco di Lauriano, Piazzo e Tonengo, che hanno ospitato e rifocillato i volontari, dell’Associazione Nazionale Alpini di Torino18 sezione Parella che ha partecipato ad alcune delle giornate del campo contribuendo con l’esperienza e l’allegria che li contraddistingue. E’; stato inoltre straordinario il supporto e la partecipazione dei cittadini: grazie a chi ha dato ospitalità, chi ha offerto i suoi prodotti o cucinato manicaretti, chi ha condiviso la propria esperienza di vita sul territorio, chi ha fornito manodopera e competenze per la sistemazione degli spazi che hanno ospitato le attività del campo, chi ha partecipato alla pulizia dei sentieri, chi ha regalato o prestato materiale di lavoro.

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progetto NEWSetTa

All’inizio del mese è stato consegnato in Regione Piemonte il Progetto “NEWSetTa  New Set from local Timber asset. Il progetto risponde al bando del PSR 2007-2013  legato alla misura 124 azione 2 Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore forestale.

Il progetto è promosso dalla neonata Associazione Fondiaria Cornalin, costituita lo scorso maggio e che per ora conta una dozzina di soci più i comuni di Lauriano e Tonengo ma che intende al più presto di coinvolgere il più ampio numero possibile di proprietari ed utilizzatori della zona per un progetto di recupero a scala territoriale e di comunità.

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legno di orniello stagionato (foto Luca Alessio)

Il suddetto progetto intende concentrarsi nello sviluppo di una linea di prodotti di design che valorizzino il legno di orniello (Fraxinus ornus L.) a partire da assortimenti legnosi standardizzati di piccole dimensioni.

L’obiettivo e quello di avviare un processo virtuoso finalizzato alla costituzione di una filiera locale di qualità per meglio valorizzare i boschi collinari, retribuire adeguatamente chi li possiede e chi vi opera, attraverso l’intermediazione dell’associ

Il nome del progetto “NewSetTa”  si ispira al nome dialettale dell’orniello “Nusëtta” una delle specie arboree più diffuse localmente appartenente al genere fraxinus (a cui apparitene anche il più noto frassino maggiore). Tale pianta è in genere ceduata e si trova quindi in diametri di ridotte dimensioni ma il suo legno presenta interessanti qualità tecnologiche ed estetiche. Come l”orniello molti altri legni nobili come quello di ciliegio o di rovere spesso finisce per essere svenduto come legna da ardere. Al contempo diversi falegnami locali desidererebbero lavorare su legno locale per produzioni in legno massello
ma hanno difficoltà a reperire gli assortimenti necessari.

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legno fresco di orniello tagliato nei boschi di Piazzo (foto Luca Alessio)

Qualora il progetto sia finanziato si costituirà un’associazione temporanea di scopo a cui parteciperanno l’associazione fondiaria che si pone come tavolo di concertazione tra proprietari e utilizzatori. oltre che da AsFo Cornalin, tre ditte di falegnami locali, l’associazione di designer IZMO, l’Università degli Studi e il Politecnico d Torino.

Il progetto è stato redatto con il supporto e la supervisione della SEAcoop Cooperativa di Consulenza e Progettazione in campo agro-forestale e ambientale.

esperienze di associazionismo forestale

In merito ad iniziative di associazionismo forestale per quanto riguarda il Piemonte si possono trovare informazioni relative all’alta Val Varaita in particolare legate all’iniziativa all’interno del quale l’associazione si inserisce ovvero del LABORATORIO NATURALE GESTALP  e della relativa cooperativa (vedi video).

 

da questo articolo sull’ associazionismo forestale nella provincia di trento si possono cogliere interessanti spunti. Sulla rete si può trovare anche lo statuto “Associazione Forestale Valle del Chiese” una delle associazioni in provincia di trento.

Quello che risulta chiaro è che l’associazione non è mai l’ente gestore delle superfici forestali ma piuttosto una struttura snella che permette in primo luogo una pianificazione associata delle risorse e in secondo luogo promuovere la creazione di iniziative in grado di valorizzare il patrimonio dei singoli grazie alla promozione della risorsa bosco locale nel suo complesso tramite l’organizzazione di  filiere locali.

 

 

 

finalmente si è costituita l’associazione Cornalin

L’8 maggio scorso è avvenuto l’atto costitutivo dell’associazione fondiaria Cornalin. I soci fondatori sono 14 di cui  2 soci sostenitori e 2 comuni (Lauriano e Tonengo).  Sono state fatte ancora alcune integrazioni allo statuto su proposta dei soci ed è stato eletto il direttivo. Il presidente dell’associazione é  il Piazzese Valentino Cha. Nei prossimi giorni la registrazione dell’atto costitutivo all’agenzia delle entrate e altre formalità del caso.

A che punto siamo

Lunedì e martedì i consigli comunali di Lauriano e Tonengo hanno approvato l’adesione all’associazione fondiaria Cornalin e potranno così partecipare come soci fondatori dell’associazione al pari degli altri proprietari.

Durante l’incontro del 16 aprile sono state raccolte le adesioni dei proprietari interessati, ma era necessaria ancora l’approvazione da parte dei consigli comunali per poter formalmente compiere l’atto costitutivo che sarà definitivamente e ufficialmente sottoscritto l’8 maggio prossimo. L’appuntamento è sempre alle ore 21 nella futura sede dell’associazione in via del Recinto 12.

Nel frattempo ne abbiamo approfittato per proseguire con la stesura di una proposta di regolamento che comunque dovrà essere discussa e approvata dall’assemblea dei soci non appena l’associazione verrà costituita. Molti futuri soci pensano che, una volta dotati di regolamento, sarà più facile coinvolgere nuovi proprietari poiché risulteranno più chiare e dettagliate le condizioni di conferimento e uso dei terreni.

E’ senza dubbio così ed è per questo che sarà necessario fare un piccolo sforzo per realizzare al più presto un regolamento con la collaborazione e i suggerimenti dei soci fondatori. Il regolamento potrà e dovrà comunque essere perfezionato di anno in anno sulla base dell’esperienza, delle difficoltà e delle necessità che si potranno via via incontrare. A tal proposito la proposta dei futuri soci è quella di porre in verifica il regolamento ogni 11 novembre in corrispondenza della fine dell’anno agrario e l’inizio di quello successivo.

Proprio per il fatto che si tratta di una situazione di transizione, legata alla fase di avvio dell’associazione, i soci hanno pensato di stabile che il conferimento dei terreni in questa fase non comporterà nessun impegno in termini di durata del conferimento e che l’associazione non stipulerà contratti di comodato dei terreni fino all’11 novembre 2014. Entro questa data i soci potranno dare conferma o meno del conferimento, che sarà in seguito soggetto alle norme contenute nel regolamento, approvato dai soci stesso.

Mercoledì 16 aprile atto costitutivo dell’Associazione Fondiaria Cornalin

Dopo diversi mesi di incontri e assemblee è stato steso lo statuto dell’associazione fondiaria che speriamo possa aver accolto le istanze e i suggerimenti di tutti. Mercoledì prossimo alle ore 21 nella ex scuola elementare di Piazzo (via del recinto 12 – Lauriano) si terrà l’incontro dei proprietari interessati ad aderire alla nascente associazione fondiaria Cornalin (COltivare Risorse NAturali Lavorando INsieme). I proprietati potranno prendere parte all’associazione firmando l’atto costitutivo ed eleggendo un direttivo. Nel primo anno il direttivo si occuperà sopratutto di allargare il numero di soci, di redarre un regolamento interno per il funzionamento dell’associazione ed un piano strategico di gestione dei terreni conferiti. Questi importanti documenti saranno oggetto di discussione ed in ultimo verranno approvati dall’assemblea dei soci.  Non ci resta quindi che augurarci un buon lavoro!

Terre de liens: uniti dalla terra, uniti per la terra

Da ormai più di un decennio esiste in Francia un’organizzazione chiamata “Terre de liens” (letteralmente: terra di connessioni). Oramai diffusa in tutto il territorio francese , l’organizzazione si occupa di raccogliere i risparmi di cittadini interessati a sostenere  e promuovere la diffusione di un’agricoltura ambientalmente e socialmente sostenibile e a facilitare l’accesso alla risorsa terra da parte di giovani agricoltori biologici e biodinamici. I risparmi dei soci vengono utilizzati per rilevare aziende agricole e acquistare terreni che vengono affidati ad agricoltori che praticano l’agricoltura contadina. Questi devono essere disposti ad accettare le condizioni poste dall’organizzazione sotto forma di un “contratto rurale ambientale“. Tali condizioni riguardano in particolar modo la gestione ecologicamente responsabile dell’attività agricola volta alla conservazione delle risorse naturali e possono toccare svariati temi come la conservazione di corridoi ecologici, la rotazione delle colture, il non inquinamento delle acque ecc. I risparmiatori che aderiscono all’iniziativa non hanno benefici diretti tramite la remunerazione del capitale investito, ma possono usufruire di sgravi fiscali corrispondenti alla cifra investita (previsti di anno in anno dallo Stato) e di benefici “indiretti” legati al miglioramento dell’ambiente, del paesaggio e della salubrità dei prodotti agricoli. A tal fine gli investitori possono scegliere a quale iniziativa e a quale territorio destinare i propri risparmi in modo da avere un effetto più diretto possibile sulla propria qualità della vita.

In merito all’applicabilità di tale esperienza nel contesto italiano si veda questo interessante articolo del Ceris (Istituto di Ricerca sull’Impresa e lo Sviluppo del Cnr, Moncalieri TO)

Riunione associazione Fondiaria venerdì 28 marzo

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un momento della riunione di venerdì 28 marzo

Ieri, nella ex scuola elementare di Piazzo, ora sede del seggio elettorale,  si è svolto un incontro preparatorio alla costituzione dell’associazione fondiaria, con molti partecipanti sia da Piazzo sia da Tonengo. Dopo un breve aggiornamento sul lavoro finora svolto abbiamo commentato insieme la proposta dello statuto per l’associazione. Non sono emersi grossi problemi se non la richiesta di una maggiore attenzione al tema delle strade e alla ricerca di strumenti atti ad arginare usi scorretti delle suddette strade. Il sindaco di Lauriano, Matilde Casa, ha spiegato come il Comune possa svolgere un ruolo di supporto per la realizzazione di un piano di manutenzione delle strade vicinali, che in mancanza dell’associazione avrebbe difficoltà a svolgere. Questo argomento ha dato spazio ad un certo scetticismo poiché, strade vicinali a parte, esistono alcune strade comunali secondarie (sterrate) che risultano

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la discussione prosegue animata anche a fine incontro

cronicamente dissestate. Il dubbio legittimo è: se già le strade comunali non sono manutenute, con quali risorse andremo ad intervenire su quelle vicinali?  Un’aiuto una tantum potrebbe venire da finanziamenti del PSR (Piano di Sviluppo Rurale), ma è necessario individuare forme di autofinanziamento che assicurino un piccolo ma costante budget annuale. A tale scopo lo statuto della nascitura associazione prevede la partecipazione di soci utilizzatori. Si tratta di soci non proprietari di terreni (motivo per cui non hanno diritto di voto in assemblea), ma che contribuiranno alla realizzazione dei progetti dell’associazione e contribuiranno con una quota associativa annuale calibrata in funzione dell’entità di superficie e delle caratteristiche dei terreni da loro utilizzati.

In ogni caso sarebbe opportuno che i Comuni si dotassero a loro volta di un piano di manutenzione delle strade che svolga una essenziale funzione complementare al piano redatto dall’associazione e che riguardi le strade private (vicinali e interpoderali). Ne va chiaramente della credibilità dell’amministrazione e di conseguenza dell’intero progetto.

tralasciando un attimo il problema delle strade, la volontà di molti dei proprietari presenti ieri sera è quella di dare il via a questa iniziativa con la creazione dell’associazione e di proseguire poi il lavoro con la stesura di un apposito regolamento che dia ulteriori e più dettagliate disposizioni sul funzionamento dell’associazione. E’ stata quindi fissata una riunione per il 16 di aprile per la firma dell’atto costitutivo da parte dei soci fondatori.

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la proposta di nome e relativo logo

Si è proposto inoltre di utilizzare gli spazi dell’ex scuola elementare di Piazzo come sede dell’associazione fondiaria, per la quale il nome proposto è AS.FO. CO.R.NA.L.IN.

AS.FO. sta per Associazione Fondiaria mentre CO.R.NA.L.IN. sta per COltivare Risorse NAturali Lavorando INsieme. E’ stato proposto questo nome perchè Cornalin in Piemontese significa Corniolo (Cornus mas), una pianta spontanea e coltivata molto diffusa in questa zona tanto da dare origine a diversi toponimi e persino soprannomi a chi, un tempo, la coltivava. I frutti del corniolo avevano molti utilizzi, tra cui la produzione di un vino leggero e rinfrescante particolarmente adatto ad essere bevuto d’estate. Chissà che questo non possa anche essere un suggerimento per una futura produzione tipica nei terreni dell’associazione?

Martino